Ascoltare le giovani generazioni per comprendere aspettative e possibilità di azione.
La cornice teorica: immaginare il futuro e riconoscersi capaci di agire
La ricerca prende avvio da una domanda: come si costruisce il rapporto tra i progetti personali delle giovani generazioni e il futuro della collettività?
Le trasformazioni ambientali, sociali e politiche attraversano il modo in cui immaginiamo il domani. I concetti di società del rischio di Beck e paura liquida di Bauman aiutano a comprendere il ruolo dell’incertezza nelle aspettative individuali e collettive. La riflessione sulla “fine della storia” di Fukuyama interroga la possibilità di immaginare alternative al presente, mentre il tema dell’ecoansia richiama le preoccupazioni e il senso di impotenza che possono accompagnare la percezione delle crisi ambientali.
In questo scenario, assume particolare rilievo la distinzione proposta da Michael tra little futures e big futures: le aspettative quotidiane attraverso cui ciascuno progetta la propria vita e i grandi scenari ambientali, tecnologici e geopolitici. La ricerca esplora il rapporto tra questi orizzonti, interrogando la distanza tra un futuro personale percepito come costruibile e un futuro collettivo avvertito come più incerto e difficile da trasformare.
Sostenibilità, partecipazione e agency
L’educazione alla sostenibilità offre una cornice per collegare la progettualità personale alla responsabilità verso il mondo. L’Agenda 2030 e la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile orientano questo collegamento, mettendo in relazione ambiente, equità e partecipazione.
Al centro si colloca l’agency, intesa come possibilità di riconoscersi capaci di agire e contribuire al cambiamento, individualmente e insieme ad altre persone. Il progetto approfondisce le condizioni attraverso cui conoscenze, orientamenti e preoccupazioni possono trovare espressione in esperienze concrete di cittadinanza attiva.
Il confronto tra futuri desiderati e scenari temuti diventa così un’occasione educativa per immaginare alternative e individuare possibilità di partecipazione nella propria comunità.
Il disegno della ricerca
La ricerca adotta un disegno a metodi misti convergente, che integra dati quantitativi e qualitativi per approfondire gli orientamenti dei partecipanti e i significati espressi nelle loro risposte.
Il questionario costituisce uno strumento della fase esplorativa e accompagna il percorso di ricerca-azione partecipata. Il disegno prevede una rilevazione iniziale e una successiva alle esperienze formative e territoriali, per esplorare eventuali cambiamenti negli orientamenti e nella disponibilità all’azione.
Il questionario: cosa so, cosa penso, come agisco
Il questionario Sguardi sul Futuro. Giovani, volontariato, sostenibilità è organizzato intorno a tre traiettorie interpretative.
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Traiettoria |
Che cosa esplora |
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Cosa so |
Canali di informazione e livello di esposizione e conoscenza dei temi affrontati. |
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Cosa penso |
Atteggiamenti, opinioni e visioni del futuro personale e collettivo. |
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Come agisco |
Comportamenti dichiarati, esperienze di partecipazione e forme di attivismo, anche digitale. |
Queste traiettorie permettono di mettere in relazione conoscenze, rappresentazioni e pratiche, approfondendo le connessioni e le distanze tra sensibilità verso le questioni collettive e coinvolgimento personale.
La struttura dello strumento
Il questionario comprende una parte dedicata al profilo dei partecipanti e al loro contesto, tre domande aperte e un insieme di scale e domande chiuse.
Le domande aperte invitano a descrivere come si immaginano la propria vita, l’Italia e il mondo tra trent’anni. Il confronto tra queste prospettive consente di esplorare il rapporto tra progettualità personale e rappresentazioni del futuro nazionale e globale.
Le altre sezioni approfondiscono le seguenti aree:

L’integrazione tra risposte aperte e domande chiuse permette di affiancare alla lettura degli orientamenti una comprensione delle narrazioni attraverso cui le e i giovani attribuiscono significato al futuro e al proprio ruolo nella società.
I dati sono in fase di elaborazione